sabato 9 ottobre 2021

A proposito di nutriscoreggiamento

Sapete i geni che hanno inventato il nutriscore no? Pretenderebbero (e purtroppo qualcuno anche da noi gli dà ascolto) di classificare gli alimenti con una lettera secca e un colore. A (verde) secondo loro meglio, E (rosso) secondo loro peggio. A parte il fatto che sappiamo bene che peggio e meglio non esistono, ma lo score viene fatto si 100 grammi di prodotto. Che succede? Che la pizza è verde, che le patatine fritte dei fast food sono verdi. indipendentemente dalla porzione: piccola, media, larga, un chilo...sono sempre verdi... come il mirto o l'alloro. Quindi via libera...alimenti che, poiché verdi, sono consumabili a piacimento...complimenti ai ricercatori francesi, veramente una botta di genio.


E io che pensavo di dovermi controllare, di non poter consumare pizza e patatine tutti i giorni... finalmente qualcuno mi dà il via libera allo sfogo delle mie turpi voglie, alla faccia dei nutrizionisti italiani fustigatori delle carni e dei costumi che rompono ancora le palle con l'educazione alimentare!


Come è potuto succedere?


- E' facile: diamo un punteggio a seconda dei grammi di zucchero, di saturi e di sale in cento grammi di prodotto e lo correggo per le proteine, eventuale presenza di frutta e fibra! très simple ... élémentaire ... génial ... nous sommes géniaux!


-scusi...ma in base a che stabilisce i punteggi? e che perché le proteine dovrebbero essere premianti?

- Oh wow...c'est trè facile: ogni 4.5 grammi di zucchero 1 punto. Ogni grammo di saturi 1 altro punto...le proteine perché se no non ci quadra un sacco di roba!

- E, pardon monsieur...chi ha stabilito che 4.5 grammi di zucchero o 1 grammo di saturi i 90 mg di sodio siano i cut-off corretti ?

- Ma pofferbacco la commissione scientifica no?

- E però il fatto che la commissione scientifica abbia concordato alcuni cut-off non li rende certo scientifici. Su quali accidenti di dati mi scusi?

- Ouf c'est ça et c'est tout ... douleur dans le cul d'un italien

- Ah, ok, perfetto...estremamente scientifico ed oggettivo


All'inizio, quando è stata partorita questa etichettatura, nel 2017, l'algoritmo originario classificava l'olio di oliva (come tutti gli oli del resto) con un poco lodevole punteggio D...praticamente veleno.

E' stato fatto loro notare anche poco sommessamente, soprattutto dagli spagnoli che:

- Pardon encore monsieur...ma si rende conto che l'olio di oliva lo avete messo in fondo alla classifica ed è invece tra i prodotti più salutari che possano esistere? e bla bla...il predimed...e bla bla i polifenoli...e bla bla

- Oh parbleu non sci avevo riflettuto bon...mais fasciamo una cosa...nous fasons altra scorregia e diamo un score premiante all'olio di oliva. E ja che sci siamo anche alla colza...parbleu la produciamo noi...

Ecco...miracolosamente un giorno al tavolino...promozione per colza, olio di oliva e di nocciola...i quali ad agosto del 2019 passano abilmente da D a C. Rimangono in D per motivi scientificamente ismpiegabili, gli oli di soia, arachide, mais, girasole. Vassapé!



Comunque complimenti per l'oggettività del sistema che si rielabora a seconda delle convenienze...estremamente scientifico ed oggettivo!

- Uff garcon...fasci lavorare no? Col nutriscore risolveremo l'obesità.

- Ah sì? Mettendo un bollino verde sulla pizza, sulle patatine fritte risolvete il problema dell'obesità?

- Mais certamante, divantaranno tutti sciscioni e il normopeso a quel punto sarà pari a un BMI di 30...nous sommes geniaux!

Abbiamo risolto il problema...caro...

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